Black List dei cattivi clienti

Ven, 21/12/2012

Fonte articolo: http://www.ilgiornale.it/news/furti-danneggiamenti-e-conti-non-pagati-adesso-l-hotel-fa.html

Fonte articolo: http://www.zonaviaggi.it/articoli/generico/gli_hotel_fanno_la_lista_nera_dei_clienti

 

I nomi degli ospiti indesiderati finiscono in un database riservato. E gli albergatori possono rifiutare le prenotazioni di chi ha combinato guai. E' la risposta dei gestori ai siti internet di recensioni. 

Come funziona: se un cliente si comporta male durante il soggiorno, il suo nome finisce in un database riservato ai gestori di hotel. Così la prenotazione degli ospiti con la «fedina alberghiera» sporca non verrà accettata. «Book-a-Break.com», portale di prenotazioni online, accanto alla pagina dedicata ai giudizi dati dai clienti agli hotel visitati, fornisce il servizio «Unwelcome guest list». La sezione non è pubblica, ma è consultabile gratuitamente dagli esercenti iscritti al sito. Per finire tra i diffidati, non basta commettere peccati veniali, come mettersi in borsa un souvenir della vacanza, tipo flaconcini di shampoo o ciabatte usa e getta.

Bisogna fare di molto peggio: non pagare il conto, danneggiare le cose, essere offensivi con il personale o con gli altri ospiti, accogliere in camera persone non autorizzate, rubare, frodare, usare dati falsi della carta di credito. 
Gli albergatori ne hanno abbastanza di star e calciatori (ma non solo) che fanno festini e riducono le suite di lusso peggio di campi di battaglia. Spesso non vengono risarciti e ci rimettono di tasca propria. Solo in Gran Bretagna negli ultimi cinque anni sono stati 3 milioni i clienti che hanno creato danni. In particolare hanno rubato accappatoi per un valore di 5 milioni di sterline (più di 5 milioni e mezzo di euro), l’80 per cento di loro ha sottratto qualcosa andando via, 336 mila letti sono stati rotti, così come più di 300 mila televisori, 672 mila articoli elettrici, come caldaie, ferri da stiro, asciugacapelli, hanno richiesto la sostituzione. Nella top ten dei «ricordini» più amati, dopo accappatoi e asciugamani con il logo della struttura, ci sono lettori dvd, quadri, argenteria, lenzuola e coperte, tazze e piatti, lampadine. Persino tv al plasma, assi da stiro, tende e condizionatori.